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Esistono vari tipi di malattie trasmesse all’uomo da parte di insetti; la maggior parte di queste ultime sono trasmesse tramite le zanzare che, passando l’infezione da un individuo all’altro, possono provocare anche gravi epidemie.

Migliaia di persone sono morte nel corso degli anni a causa di malattie mortali diffuse dagli insetti. Le malattie più comuni trasmesse dagli insetti sono la malaria (che è trasmessa da un protozoo), la febbre dengue e la Chikungunya.

CHIKUNGUNYA

FEBBRE DENGUE

FEBBRE GIALLA

MALATTIE VIRALI TRASMESSE DALLE ZECCHE

FEBBRE DI CRIMEA-CONGO

FEBBRE EMORRAGICA DI OMSK

ENCEFALITE EUROPEA E GIAPPONESE




CHIKUNGUNYA

ssachikungunyaChikungunya è una malattia virale trasmessa dalle zanzare specifiche infette (Aedes aegypti e Aedes albopictus). I sintomi della Chikungunya includono un inizio brusco di febbre accompagnata da dolori articolari invalidanti. Altri sintomi comuni includono nausea, cefalea, dolori muscolari, affaticamento ed eruzioni cutanee. Non c'è cura per la chikungunya. Il trattamento si basa sulla alleviare i sintomi. La maggior parte dei pazienti guarisce completamente dalla malattia, ma in alcuni casi dolore può persistere per settimane o mesi, o in alcuni casi anni.        

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 dengue

FEBBRE DENGUE

La febbre dengue è una malattia causata da 4 differenti virus, molto simili, appartenenti alla famiglia dei Flavivirus. E' trasmessa da zanzare del genere Aedes, soprattutto Aedes aegypti, ed è endemica in tutti i paesi tropicali(zone blu), dove ogni anno si registrano circa 50 milioni di casi.
Nella grande maggioranza dei casi la dengue si presenta come una malattia febbrile di lieve entità, accompagnata da artralgie e talvolta nausea, vomito e rash, che si risolve spontaneamente in pochi giorni.
In circa l'1% dei casi si registrano sintiomi più gravi: dolori addominali, vomito persistente, edemi, sonnolenza e lievi emorragie.
In rari casi la malattia può causare gravi sintomi con shock, stress respiratorio, consistenti emorragie e danni ad alcuni organi.


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Febbre gialla 
E' una malattia infettiva acuta causata da un virus della famiglia Togaviridae, genere Flavivirus, il quale viene trasmesso da uomo a uomo dalla puntura di zanzare. In Africa nelle aree urbane il vettore appartiene alla specie AedesAegypti, mentre nella giungla le zanzare Haemagogus in sud America, Aedes africanus e Aedes simpsoni in Africa centrale, sono responsabili della trasmissione del virus dalla scimmia all'uomo. Il periodo di incubazione, dopo la puntura, è di 3-6 giorni poi compaiono brividi, febbre alta, mal di testa retrorbitario, dolori ossei e muscolari, stato di prostrazione, nausea e vomito. In seguito la malattia peggiora con ittero, emorragie, bradicardia,iperpiressia, oliguria. La terapia è solo sintomatica è la prognosi è grave: morte nel 30% dei casi; la miglior difesa è la vaccinazione profilattica. 
                               

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Zecchezecca
Le zecche sono parassiti degli animali (cani, topi, uccelli, ovini, animali selvatici) dei quali succhiano il sangue che serve loro da nutrimento. Le zecche utilizzano particolari propaggini articolate, i cheliceri, per trafiggere la pelle in modo indolore e raggiungere un capillare sanguigno, poi consolidano la presa con l'aiuto di appendici uncinate e, quando sono sazie, si staccano senza alcuna conseguenza per l'ospite. Occasionalmente anche l'uomo può esserne vittima e alcune specie possono trasmettergli, con la saliva, gravi malattie come larickettsiosi, la meningoencefalite virale (TBE) e la borreliosi di Lyme.

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Febbre di Crimea-Congo
La febbre emorragica di Crimea-Congo fu descritta per la prima volta nel 1944 in Crimea. Poiché il virus causale fu successivamente individuato come il responsabile anche della febbre emorragica del Congo, il nome definitivo dato alla malattia è stato quello di febbre di Crimea-Congo. Benché si tratti principalmente di una zoonosi, anche nell'uomo si sono verificate epidemie. Il virus che causa la malattia appartiene al genere Nairovirus. Esso viene trasmesso all'animale o all'uomo attraverso la puntura di diverse zecche, tra cui le più comuni sono quelle del genere Hyalomma.Tra gli animali più colpiti dall'infezione ci sono i bovini, gli ovini, le capre, ma anche gli struzzi e altri animali selvatici. L'uomo può essere infettato anche mediante il contatto con il sangue o i tessuti di animali infetti; molti casi infatti si sono verificati fra macellai, allevatori e veterinari. Anche il contatto col sangue o i tessuti di malati può risultare infettante. 

                           

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Febbre emorragica di Omsk
E' una malattia virale trasmessa da zecche, diffusa in Siberia nella regione di Omsk e di Novosibirsk. Il virus responsabile di questa malattia è simile a quello che determina la febbre emorragica della foresta di Kyasanur (India). Il vettore del virus è la zecca (Dermacentor pictus e Dermacentor marginatus) che funge da trasportatore del virus da roditori, quali il topo muschiato, e dall'uomo. Dopo un periodo di incubazione di 3-8 giorni la malattia si manifesta con febbre, cefalea, dolori al dorso e agli arti, spossatezza e con la comparsa di una eruzione sul palato molle. Nei casi più gravi si hanno emorragie soprattutto a carico delle gengive e dell'apparato digerente. La mortalità è bassa, ma la guarigione è piuttosto lenta, il periodo febbrile può durare infatti fino a 2 settimane.

 

 

                                                       

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Encefaliti europea e giapponese
Appartengono ad un'ampia casistica di malattie (encefaliti,meningoencefalite, meningomieloencefaliti) di origine virale, trasmesse da zecche o zanzare, che si differenziano a seconda dell'area geografica in cui si presentano. L'encefalite centro-europea e quella giapponese, veicolate rispettivamente da una zecca(Ixodes ricinus) e da una zanzara (Culex), sono molto diffuse. I virus responsabili della malattia appartengono al gruppo B dei Flavivirus. La zecca può trasmettere il virus anche attraverso le uova, inoltre il virus si ritrova nel latte non pastorizzato di animali infetti (mucche, pecore e capre). Le encefaliti hanno una sintomatologia comune edifasica: inizio acuto simil-influenzale, breve remissione, poi ripresa con comparsa dei segni neurologici fino al coma. La terapia è sintomatica e la prognosi riservata, fatta eccezione per le forme benigne. 

                            

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