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Il raffreddore comune è una rinofaringite acuta infettiva causata in più del 90% dei casi dagli antigeni del Rhinovirus.

È un'affezione infettiva, generalmente non grave, delle prime vie respiratorie e in particolare del naso e della gola. I sintomi del raffreddore comune comprendono starnuti, produzione abbondante di muco, congestione nasale; catarro e mal di gola; tosse; mal di testa; sensazione di stanchezza.
Si tratta della malattia umana più comune; infetta gli adulti in media 2-4 volte l'anno e i ragazzi in età scolare fino a 12 volte l'anno. In talune popolazioni, non è raro incontrare tassi di infezione superiore a 3 all'anno per persona. Bambini e genitori, oltre al personale scolastico, presentano un rischio di infezione più elevato, forse a causa della elevata densità di popolazione delle scuole e della facilità di trasmissione tra membri della stessa famiglia.Il raffreddore comune è distinto dall'influenza, che è un'infezione virale più seria del tratto respiratorio, caratterizzata dall'insorgenza di ulteriori sintomi quali un rapido innalzamento della temperatura, brividi di freddo, dolori muscolari. Per quanto il raffreddore comune in sé non sia generalmente rischioso per la vita del paziente, le sue complicazioni (quali la polmonite) possono esserlo.
La base virale del raffreddore comune ha come elementi scatenanti la scarsa circolazione d'aria e la scarsa igiene, oltre ad una diminuita risposta immunitaria che può derivare, in generale, dalle condizioni ambientali. Questi fattori risultano spesso coincidenti con i periodi di abbassamento della temperatura durante i quali tendenzialmente la popolazione non è ancora adattata alle condizioni climatiche di freddo stagionale ed è, inoltre, stimolata a chiudere porte e finestre, risiedere in ambienti chiusi ed a lavarsi meno frequentemente le mani durante la giornata. Il Rhinovirus è fa parte di gruppi di virus a RNA appartenenti alla famiglia Picornaviridae: sono privi di involucro, a simmetria icosaedrica, resistenti all’etere, con dimensioni di 20-30 nm. Si localizzano alle mucose delle prime vie aeree dove trovano una temperatura ottimale di 33°C, e sono la causa più frequente del raffreddore comune. Se ne conoscono all’incirca 90 tipi, con proprietà antigeniche diverse, il che rende ragione della facilità con cui il raffreddore può recidivare

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