Liceo Scientifico "Gregorio Ricci Curbastro"

LICEO di LUGO

Liceo Scientifico St. G. Ricci Curbastro con sez. annessa di Liceo Classico Trisi-Graziani

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Generazioni a confronto

Pietro Valentinotti parla al pubblico, intervistato dal Prof. Giordano Dalmonte

Generazioni a confronto: una novantina di studenti liceali insieme ad un arzillo vecchietto lughese, classe 1925, che racconta la propria esperienza di ex partigiano, richiamando alla memoria fatti e situazioni che risalgono ai mesi drammatici della guerra civile tra il settembre del '43 e l'aprile del '45. L'incontro si è svolto martedì scorso nell'Aula magna del Liceo di Lugo nel quadro di una serie di iniziative finalizzate a sensibilizzare i ragazzi sul tema della Resistenza. Immediatamente gli studenti sono stati trascinati indietro di settant'anni, al 25 luglio del '43 quando l'allora diciottenne Pietro Valentinotti scendeva nella piazza di Cotignola per partecipare, insieme a molti suoi compaesani, a primi comizi improvvisati dei rinati partiti  antifascisti.

Pietro ha ricordato agli studenti del Liceo l´emozione di quegli eventi, assolutamente nuovi perché, fino ad allora, aveva vissuto sempre nella più totale assenza di libertà e proprio questa condizione così diversa rispetto a quella che si respira oggi sarà il leit motiv della sua testimonianza. Raccontare i fatti di quei giorni vuol dire, prima di tutto, rivivere le emozioni con tutto quel bagaglio di paura, eccitazione e spensieratezza che le hanno accompagnate. Passare immediatamente dalla gioia di una guerra che sembrava finalmente conclusa alla delusione perché questa sarebbe continuata (l'8 settembre del '43) e ancora la costante minaccia di essere arruolati nella Repubblica di Salò e  scegliere pertanto di unirsi ai partigiani, condividendone la lotta. Una lotta che possibilmente voleva evitare le rappresaglie naziste, pur sapendo che non era sempre facile evitarle. Di qui la scelta di limitarsi a mettere in atto delle operazioni di sabotaggio, evitando, se possibile, di fare uso delle armi e Pietro, lo ha detto lui chiaramente, non ha mai sparato. Le rappresaglie purtroppo però ci furono e lui stesso lo ha ricordato, come fosse successo ieri: come dimenticare ad esempio i "martiri del Senior", gli otto giovani che furono trucidati a Lugo, il più giovane di quali aveva appena15 anni e il più vecchio 23. La testimonianza di Pietro si è arricchita poi dei ricordi del suo paese natale, Cotignola, dove egli ha conosciuto la sua esperienza di partigiano nella 28^ brigata Garibaldi e dove ha condiviso con i suoi compaesani i lunghi mesi della permanenza del Fronte, soffrendo la fame e la paura costante di rimanere vittima dei bombardamenti, fino alla tanto attesa Liberazione il 10 aprile del `45. L'incontro è stato coordinato dal prof. Giordano Dalmonte.

"Per gentile concessione di Luigi Scardovi, giornalista de "Il Resto del Carlino"

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Marzo 2018 11:19