Un' altra caratteristica dell' acqua è di possedere una capacità termica molto più elevata rispetto a qualsiasi liquido comune.

Essa può infatti assorbire una grandissima quantità di calore, facendo aumentare di poco la propria temperatura. Una ragione dell' alta capacità termica dell' acqua è che molto del calore assorbito viene speso non per mettere in movimento delle molecole, ma per scambiare gli atomi di idrogeno tra molecole adiacenti.

ESPERIMENTO

Materiali usati  3 termomanti (mantelli riscaldati), 3 palloni posti all'interno dei 3 termomanti. All'interno dei 3 palloni vi è una scaletta graduata che indica la temperatura da 0º a 100º. Oltre alle scalette graduate, vi sono, all'interno dei 3 termomanti 3 sostanze diverse: acqua, sabbia e olio. Inoltre è stato utilizzato anche un cronometro (utilizzato dall'operatore).
Procedimento L'esperienza consiste nel calcolare la temperatura delle tre sostanze ogni 30 secondi. I tre termomanti saranno programmati ad una temperatura di 50º. Tutte e tre le sostanze dovranno avere, all'inizio dell'esperimento, pari temperatura, stabilita a 22º. Dopo
cinque minuti si aumenterà la temperatura dei termomanti da 50ºC a 80º gradi. Non appena una sostanza raggiunge gli 80º si spengono i termomanti, e si osserva il comportamento delle tre sostanze a termomanti spenti. Al termine dell'esperimento sarà costruito un diagramma cartesiano che evidenzi il comportamento delle tre sostanze. L'esperimento ha lo scopo di risolvere tale quesito: a pari condizioni, quale sostanza reagisce meglio al calore?
Osservazioni

in tabella vengono riportate le temperature riscontrate ogni 30 secondi.
L'acqua inizialmente aumenta di 1ºC ogni 30 secondi. Quando abbiamo aumentato la temperatura del termomante, l'acqua aumentava la sua temperatura di 2ºC ogni 30 secondi (5 minuti). Ad 11 minuti abbiamo spento il termomante e la temperatura ha cominciato ad
aumentare di 1ºC ogni 30 secondi. A 15 minuti l'acqua aumentava di mezzo grado, raggiungendo a 17 minuti la temperatura massima di 65,5ºC. A 18 minuti la temperatura comincia a calare lentamente raggiungendo i 62ºC.
L'olio, inizialmente, aumenta di mezzo grado, mentre, a 3 minuti comincia ad aumentare di 2ºC ogni 30 secondi. A 4,30 minuti il liquido inizia ad aumentare di 3ºC ogni 30 secondi. Dopo l'aumento della temperatura del termomante, l'olio aumenta, alternativamente, di 2-3-4-5ºC ogni 30 secondi.
Conseguentemente allo spegnimento dei termomanti la temperatura aumenta di 2-3ºC, raggiungendo a 17 minuti la temperatura più alta di 105ºC. Successivamente l'olio comincia a diminuire la sua temperatura gradualmente di mezzo grado. A 25,30 minuti la temperatura dell'olio diminuisce di 2º ogni 30 secondi. Al termine dell'esperimento l'olio raggiunge una temperatura di 98ºC.
La sabbia, inizialmente, aumenta di 1ºC ogni 30 secondi. Dopo l'aumento di temperatura del termomante (5 minuti), la sabbia
comincia ad aumentare prima di 1,5ºC poi di 2-3ºC, con sbalzi di 4ºC nei che vanno dal 9 ai 13,30. A 14 minuti vi è addirittura
un aumento di 9ºC, che successivamente si riduce a 2ºC ogni 30 secondi, portando la sabbia alla temperatura massima di 114ºC
a 25,30 minuti, mantenendo la stessa temperatura fino alla fine dell'esperimento.

Conclusioni In natura esistono delle sostanze che meglio reagiscono al calore a causa di determinate caratteristiche, ad esempio, nel caso del nostro esperimento, abbiamo notato che l'acqua reagisce in misura minore al calore rispetto all'olio e alla sabbia perché l'acqua, per raggiungere un'elevata temperatura (nel nostro caso 80ºC) impiega molto tempo, in quanto deve prima rompere il legame idrogeno tra le proprie molecole. Olio e sabbia, invece, hanno caratteristiche che permettono di arrivare a delle temperature (grado di agitazione
delle molecole di un corpo) elevate grazie a qualche fonte di calore (forma di energia).
Quest'esperimento ci fa dedurre che l'acqua aumenta di temperatura molto lentamente e, una volta che ha raggiunto la sua temperatura la mantiene per lungo tempo. Un esempio di questo comportamento c'è dato dagli effetti climatici dell'acqua sul clima delle coste:
l'acqua, durante l'estate, incamera calore e lo mantiene per tutto la stagione, per poi liberare in inverno tutto il calore mitigando il clima delle zone costiere.