Liceo Scientifico "Gregorio Ricci Curbastro"

LICEO di LUGO

Liceo Scientifico St. G. Ricci Curbastro con sez. annessa di Liceo Classico Trisi-Graziani

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Chi Siamo

Due Storie, un Solo Liceo: il Liceo di Lugo dal 1994

Foto del Liceo Scientifico dal Parco

Il Liceo di Lugo è nato ufficialmente nel 1994, a seguito dell´accorpamento in un solo istituto di due scuole che hanno avuto un ruolo centrale nella formazione dei lughesi (e non solo) a partire dal secondo dopoguerra.

Il Liceo Classico

La presenza a Lugo di un istituto destinato alla formazione superiore risale al 1630, quando, a seguito della volontà testamentaria del lughese Fabrizio Trisi (1580-1630), fu istituito il Collegio Trisi, che fino a  tutto il Settecento avrebbe ospitato i figli delle famiglie nobili. Con il periodo napoleonico l´esperienza del Collegio terminò e nacque un Ginnasio municipale, cui si aggiunse un Liceo che ebbe vita precaria. Nel 1886 il Liceo fu chiuso e l´anno seguente il Ginnasio passò allo Stato assumendo il titolo di Regio Ginnasio "F. Trisi".

Solo nel 1943, tra le difficoltà determinate dalla situazione bellica, nacque a Lugo il Liceo Classico, come sezione staccata del Liceo Ginnasio "Dante Alighieri" di Ravenna. L´anno successivo la sezione passò alle dipendenze del Liceo "E. Torricelli" di Faenza. L´autorizzazione ministeriale all´istituzione di un Liceo autonomo arrivò solo nel 1954. La nuova scuola fu intitolata inizialmente a Fabrizio Trisi e dal 1957 anche al poeta bagnacavallese Luigi Graziani (1838-1916), insigne latinista, per molti anni insegnante proprio al Ginnasio lughese.

Nel 1963 la scuola, fino ad allora ospitata nell´edificio di Palazzo Trisi, fu trasferita nei locali dell´ex Istituto Salesiano di via Baracca. Fra i Presidi del Liceo Classico di Lugo - e già docenti di latino e greco nella stessa scuola - occorre ricordare Alfredo Pelis (dal 1954 al 1965, con qualche interruzione), Vasco Costa (dal 1967 al 1975) e Gino Giardini (dal 1977 al 1991).

Dal 1996, due anni dopo l´accorpamento al Liceo Scientifico, il Liceo Classico ha avuto per 15 anni la sua sede nell´ex convento dei Carmelitani in Piazza Trisi.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Dicembre 2012 09:04 Leggi tutto...
 
 

Alunni celebri

Hanno frequentato il Liceo "Gregorio Ricci Curbastro":

un uomo politico:

Vasco Errani - Presidente della Regione Emilia Romagna dal 2000.

sei affermati fisici:

Fabrizio Fabbri - Ricercatore Senior dell'INFN, si occupa di fisica delle particelle elementari. Ha collaborato all'esperimento OPAL ed ora partecipa all'esperimento CMS al CERN di Ginevra presso l'acceleratore LHC.

Anselmo Margotti - Ricercatore dell'INFN, si occupa di fisica delle particelle elementari presso l'esperimento ALICE al CERN di Ginevra presso l'acceleratore LHC.

Tiziano Camporesi - Ricercatore Senior presso il CERN di Ginevra, si occupa di fisica delle particelle elementari. Ha diretto l'esperimento DELPHI e ora partecipa all'esperimento CMS presso l'acceleratore LHC.

Enore Guadagnini - Docente di Fisica e Preside di facoltà presso l'Università degli studi di Pisa.

Marco Cuffiani - Professore Associato di Fisica presso l'Università degli studi di Bologna.

Giorgio Spada - Professore di Fisica all'Università di Urbino e ricercatore sui cambiamenti climatici.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Dicembre 2012 09:28
 
   

Gregorio Ricci Curbastro

Da Mille anni di scienza in Italia, Museo di Storia della Scienza di Firenze

 

foto_ritratto_riccicurbastroGregorio Ricci Curbastro (Lugo, 12 gennaio 1853 - Bologna, 6 agosto 1925) è stato un matematico italiano.

La giovinezza

Nacque nella Bassa Romagna. La sua famiglia era tra le più antiche e nobili di Lugo, ed era per tradizione profondamente cattolica. Quando papa Pio IX effettuò il suo unico viaggio in Romagna (1857), sostò a Lugo presso il palazzo di famiglia. L´intensa fede religiosa fu un elemento fortemente caratterizzante tutta la vita dello stesso Gregorio.

Compì privatamente gli studi liceali; a soli sedici anni ottenne l'iscrizione al corso filosofico-matematico dell'Università di Roma (1869). L'anno seguente avvenne il crollo dello Stato Pontificio e Gregorio fu richiamato nella natìa Lugo dal padre. Successivamente frequentò i corsi a Bologna, ma dopo solo un anno si iscrisse alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel 1875 si laureò a Padova in Scienze fisiche e matematiche con una tesi sulle equazioni differenziali. Lungo i suoi spostamenti, fu allievo di matematici del calibro di Enrico Betti, Eugenio Beltrami, Ulisse Dini e Felix Klein.

Gli studi sul calcolo differenziale assoluto

Nel 1877 Ricci Curbastro vinse una borsa di studio presso la «Technische Hochschule» di Monaco di Baviera, e successivamente lavorò come assistente straordinario di Ulisse Dini, suo professore. Nel 1880 diventò professore straordinario di matematica all'Università di Padova, dove si occupò in un primo tempo di geometria riemanniana e di forme differenziali quadratiche.

Creò un gruppo di ricerca in cui lavorò Tullio Levi-Civita, con il quale scrisse il fondamentale trattato sul calcolo differenziale assoluto con coordinate, ovvero sul calcolo tensoriale su una varietà riemanniana, che diventò poi il linguaggio di base della successiva teoria della relatività generale di Einstein. Il calcolo differenziale assoluto ebbe infatti un ruolo determinante per elaborare la teoria, come risulta da una lettera scritta dal grande scienziato Albert Einstein alla nipote di Ricci Curbastro.

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Dicembre 2012 09:34 Leggi tutto...
 
   

Fabrizio Trisi

 

Ritratto di Fabrizio Trisi

Dal Corriere Lughese, 26 febbraio 1928

Ripubblicato ne Il classico di Lugo nel cinquantenario dell´istituzione

di Michele Rossi

Parlare di Fabrizio Trisi significa parlare delle istituzioni più antiche e caratteristiche del nostro paese, giacchè al nome del Trisi è legata in particolare modo la storia della cultura, nel lontano tempo, introdotta in Lugo, per opera e volontà sua.

Giova pertanto, a nobile esempio, ricordarlo, primo, fra coloro che si resero benemeriti delle fortune e del decoro della propria città.

Fabrizio di Giorgio Trisi, terzogenito di sei fratelli, nacque a Lugo nel 1580 ed ivi morì il 1° ottobre 1630. Egli appartenne ad una delle più antiche famiglie patrizie venute ad abitare nel secolo XIII nelle terre del Castello Lughese. Di tale famiglia si riscontrano cenni in atti pubblici del secolo XIV; nei quali essa è chiamata Turrisolo, poi Turrisio, Trisolo e, al tempo del Nostro De Trisio o Trisi. Alcuni antenati furono addetti alla Corte Estense: fra essi è noto Ghirado Trisi che fu valentissimo capitano di milizia. Poche notizie si hanno sull'infanzia di Fabrizio Trisi; è certo che egli si dedicò con particolare amore agli studi classici e teologici.

Fu eletto ad importanti cariche della magistratura cittadina: consigliere nel 1604, poi per vari anni Anziano della Municipalità; Consigliere e Abbondanziere nella "Frumentaria". Ebbe altissima stima per la signorilità del tratto, per la bontà del carattere, per la capacità superiore e per il senso di giustizia che portò in tutti gli atti della sua vita pubblica e privata.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Dicembre 2012 09:46 Leggi tutto...
 
   

Luigi Graziani

 

Foto di Graziani Luigi

Dal Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 58 (2002), Treccani.

di Gerardo Bianco

Nacque a Bagnacavallo, presso Ravenna, il 14 dicembre 1838 da Agostino e da Teresa Pozzetti.

Tra il 1850 e il 1860 frequentò il seminario di Ravenna dove due esperti sacerdoti, poi vescovi, F. Baldassari e G. Cantagalli, lo avviarono allo studio del latino che divenne il fulcro dei suoi interessi umanistici. Trasferitosi nella vicina Lugo, fu chiamato nel 1872 a insegnare materie letterarie nel locale ginnasio; ma nel 1885, non essendo in possesso del titolo abilitante richiesto dopo il riconoscimento regio della scuola, dovette lasciare l'incarico. La perdita dell'insegnamento e le necessità della numerosa famiglia lo indussero allora ad avviare un commercio di vini, peraltro senza grande fortuna. Finalmente nel 1891, per intervento di G. Carducci, fu richiamato all'insegnamento nel ginnasio di Lugo (Chiorboli, 1931, pp. VIII s.).

Il Graziani aveva già acquisito fama di elegante latinista con le traduzioni, quasi contemporanee dell'Inno a Giove del ravennate P. Costa (Lugo 1874), all'epoca figura di grande rilievo e influenza, e soprattutto de I sepolcri di U. Foscolo (Bagnacavallo 1874). Quest'ultima versione ebbe un quasi generale apprezzamento da parte dei latinisti del tempo.

In particolare N. Tommaseo inviò al Graziani una lunga lettera, ricca di osservazioni e di suggerimenti, tra i quali quello di scrivere latino "di suo". In una seconda lettera (26 marzo 1874) il Tommaseo sollecitò il Graziani ad affrontare temi originali, evitando, se orientato verso le traduzioni, le poesie di V. Filicaia e quelle di G. Leopardi, "tutte artifizio e senza affetto sincero", e dedicandosi, semmai, ad alcune canzoni di F. Petrarca (In memoria del prof. L. G., pp. 53 s.).

Sulla traduzione foscoliana del Graziani non mancarono però le voci critiche, tra le quali, particolarmente severa, quella di L. Mazzotti, un sacerdote insegnante nel ginnasio di Faenza, che sottopose il testo a un serrato esame, rilevando numerose sviste metriche e stilistiche ed errori anche grammaticali. Accanto a quelle di Tommaseo queste osservazioni, in gran parte esatte, dovettero indurre il Graziani a una profonda rielaborazione della prima versione, che poi pubblicò a Faenza nel 1879, dedicandola ai genitori (I sepolcri di Ugo Foscolo, versione latina con commenti). Nelle ampie note al testo il Graziani chiariva le proprie scelte poetiche, commentando anche passi delle precedenti traduzioni latine de I sepolcri.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Dicembre 2012 09:46 Leggi tutto...
 
   

 

 

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